Google immagina una Dichiarazione d’Indipendenza redatta con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
Nonostante l’evangelismo relativo all’AI sia presente, è meno invadente rispetto ad altre pubblicità recenti. A differenza di un controverso spot in cui un padre utilizza Gemini per scrivere una lettera a un fan per sua figlia, questo annuncio evita l’idea che il testo effettivo della Dichiarazione di Indipendenza possa essere migliorato tramite IA. Uno degli aspetti più avanzati dal punto di vista dell’AI è la qualità visiva stessa del filmato, che ha un’aura inconfondibile tipica dei video generati tramite intelligenza artificiale.
Dalle reazioni sul web, i commenti su YouTube e Instagram sembrano per lo più positivi. Non sorprende, però, che su Bluesky le critiche siano state piuttosto aspre. Alcuni utenti hanno etichettato la pubblicità come “imbarazzante” e “decentrata rispetto alla realtà”, mentre hanno puntato il dito principalmente sull’approccio legato all’Intelligenza Artificiale. Anche se molti utenti, incluso lo storico Angus Johnston, hanno fatto notare che “è sorprendente quanto poco ci sia effettivamente di AI” nel messaggio.
Johnston ha affermato: “Anche in una fantasia umoristica, è impossibile sostenere che l’AI sia uno strumento utile per l’organizzazione politica, la scrittura o la collaborazione umana.” Questa affermazione solleva interrogativi sul reale potenziale dell’intelligenza artificiale nel contesto della collaborazione umana e della creatività, elementi sempre più rilevanti nella società odierna.
