Governanza indigena: essenziale per proteggere la connessione nel Bacino amazzonico, affermano gli esperti.
La comunità indigena del Cauca, rappresentata da Ramos, concentra la sua attenzione sulle minacce latenti che i progetti idroelettrici comportano. “Il mondo degli indigeni impone che fiumi e bacini rimangano intatti, come stabilito dalla natura e dalla saggezza della foresta. Ogni intervento causerà immense pertubazioni, interessando non solo il territorio ma anche le vite dei popoli indigeni”.
Ulteriori raccomandazioni includono la creazione di tre riserve di biodiversità che colleghino unità di conservazione e territori indigeni nelle parti meglio preservate della foresta. Si propone un corridoio settentrionale che vada dal Parco Nazionale Serranía de los Churumbelos in Colombia fino al territorio indigena Yanomami in Brasile, e un corridoio meridionale per includere l’Amazonas peruviano fino al Territorio Indigeno Vale do Javari in Brasile. Anche in Ecuador, un corridoio potrebbe unire i parchi nazionali di Cayambe-Coca, Sumaco e Yasuní, già soggetti a interferenze per esplorazioni petrolifere.
