Grecie, Epifania: preoccupazioni per la carenza d’acqua dopo abbondanti piogge invernali.
Epifania e Crisi Idrica in Grecia
Di Derek Gatopoulos – Agenzie: AP
Pubblicato il 07/01/2026 – 14:13 CET
Il 7 gennaio 2026, mentre i cristiani ortodossi di tutto il mondo commemorano il battesimo di Cristo durante le cerimonie dell’Epifania, in Grecia le autorità si trovano a fronteggiare una situazione drammatica: la crescente scarsità d’acqua. Gli eventi religiosi, che celebrano un momento significativo della fede cristiana, vengono offuscati dalle preoccupazioni riguardanti la qualità e la disponibilità delle risorse idriche nel Paese.
Il Rito della Croce al Lago Marathon
Una scena toccante ha avuto luogo al Lago Marathon, vicino ad Atene, dove un sacerdote ha lanciato una croce di legno nelle acque visibilmente prosciugate. Il livello dell’acqua in questo bacino artificiale è drasticamente diminuito, passando da oltre 1 miliardo di metri cubi nel 2022 a circa 390 milioni di metri cubi. Questo calo preoccupante ha indotto le autorità a dichiarare l’emergenza idrica nella capitale greca lo scorso novembre.
“Siamo di fronte a una situazione allarmante. È il terzo anno consecutivo che registriamo un calo significativo dei livelli dei serbatoi. È un segnale che non possiamo ignorare”, ha dichiarato George Stergiou, presidente dell’azienda idrica di Atene, EYDAP. Durante la cerimonia al Lago Marathon, Stergiou ha messo in guardia sulla crescente frequenza delle siccità prolungate, che spesso sono seguite da piogge sporadiche che contribuiscono solo marginalmente al ripristino delle risorse idriche.
Questo fenomeno sta avendo ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei residenti. Antonis Stamou, un pensionato di 78 anni, ha commentato: “Una volta pioveva molto di più; ora sembra che nemmeno le nuvole ci siano più.” Le testimonianze di persone come Stamou mettono in evidenza quanto la situazione sia diventata critica e percepita a livello collettivo.
Investimenti e Misure per la Sicurezza Idrica
In risposta all’emergenza, il governo greco ha annunciato un ambizioso piano di investimenti da 2,5 miliardi di euro, della durata di dieci anni, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza idrica e ridurre le perdite. Le misure previste comprendono la sostituzione delle condotte, l’installazione di contatori intelligenti e un maggiore riutilizzo delle acque reflue. “Il nostro primo passo sarà di sostituire tutte le usi non potabili con acqua riciclata”, ha aggiunto Stergiou, sottolineando l’importanza di un approccio sostenibile per affrontare la crisi.
La responsabile del bacino, Sofia Nalpantidou, ha chiarito che la gestione delle risorse idriche è complessa. “Il basso livello del Lago Marathon deve essere interpretato nel contesto del sistema idrico complessivo. Di solito, in inverno lo mantenendo più basso per garantire un margine di sicurezza in caso di piene stagionali”, ha affermato.
Malgrado gli sforzi delle autorità, i residenti continuano a esprimere frustrazione e preoccupazione. “Siamo stanchi di sentire promesse; vogliamo risultati tangibili e immediati,” ha esclamato un altro cittadino durante un incontro pubblico, mostrando la crescente impazienza per le misure adottate.
La questione idrica in Grecia non è nuova; negli ultimi anni, eventi climatici estremi hanno reso la situazione sempre più precaria. Le previsioni per il futuro non sono incoraggianti, e la comunità scientifica avverte che bisogna agire con urgenza. Come ha affermato il climatologo Kostas D. Anastasopoulos, “Senza una pianificazione adeguata e un impegno collettivo per migliorare la gestione delle risorse idriche, il rischio di crisi future aumenterà esponenzialmente.”
Questo drammatico scenario pone l’accento non solo sulla necessità di investire in infrastrutture e tecnologie, ma anche sull’importanza della sensibilizzazione della popolazione riguardo all’uso responsabile dell’acqua. Le autorità sono chiamate a promuovere campagne di informazione per educare il pubblico sull’importanza della conservazione delle risorse idriche.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’accesso all’acqua potabile è un diritto fondamentale, e la mancanza di questo bene essenziale può compromettere non solo la salute, ma anche la sicurezza dei cittadini. In una nazione storicamente ricca di risorse, la crisi idrica attuale rappresenta una sfida senza precedenti che ne minaccia il futuro.
In conclusione, mentre il mondo celebra la sacralità dell’Epifania, la Grecia si trova a confrontarsi con una realtà ben diversa, in cui la speranza si intreccia con l’urgenza di trovare soluzioni per una crisi che sembra destinata a perdurare.
Fonti: EYDAP, Organizzazione Mondiale della Sanità, climatologo Kostas D. Anastasopoulos.
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