Guida agli allergeni indoor: sintomi, test e trattamenti efficaci
Il “Felis domesticus”, ovvero il gatto domestico, è una delle fonti principali di allergie indoor. Il principale allergene prodotto è una proteina presente nelle ghiandole sebacee della pelle, che si manifesta nella forfora e nelle cellule epiteliali che i gatti perdono. Anche se una persona è stata precedentemente tollerante ai gatti, è possibile sviluppare una sensibilità al gatto con l’esposizione continua.
La forfora di gatto non rimane confinata a dove vive l’animale; si attacca tenacemente a tappeti, pareti e arredi, rimanendo attiva per mesi e fungendo da serbatoio per gli allergeni che possono diventare aerei quando disturbati. Questa proteina è così leggera che può rimanere sospesa nell’aria per ore e può anche essere trasportata su vestiti, portando gli allergeni in ambienti come la scuola o il lavoro. Pertanto, isolare il gatto in un’altra stanza non riduce i rischi di reazioni allergiche, poiché gli allergeni persistono ovunque l’animale trascorre il suo tempo.
In Nord America, circa il 30% delle famiglie ha almeno un gatto, e circa il 6% della popolazione statunitense è allergica ai gatti.
Per quanto riguarda i cani, si stima che si trovino in oltre il 40% delle abitazioni nordamericane. Circa un terzo delle persone allergiche presenta sensibilità alla forfora di cane, a fronte di quasi il 50% di allergici ai gatti. È importante notare che la reazione allergica è innescata dalla pelle e non dal pelo; quindi, non fa differenza se si possiede un cane con pelo lungo o corto: è possibile essere allergici sia a un Chihuahua che a un pastore tedesco. Anche i cani di piccola taglia possono scatenare sintomi allergici tanto quanto quelli di grande dimensione, e non esistono razze completamente ipoallergeniche. Anche i barboncini e i terrier di grano, comunemente considerati di questo tipo, possono causare reazioni allergiche in individui suscettibili con esposizione continua.
Se un bambino ha asma e una nota allergia, è fondamentale prestare particolare attenzione nel non permettere loro di trascorrere la notte in case di amici o familiari che possiedono animali. Ci sono stati casi di reazioni allergiche gravi e anche di decessi, quindi è fondamentale evitare queste situazioni.
