I migliori ospedali per parto: strutture d’eccellenza e sicurezza per mamme e neonati
Come scegliere la struttura per il parto: i criteri fondamentali
La gravidanza e il parto rappresentano eventi naturali nella vita di una donna e non devono essere considerati patologie. Per garantire la sicurezza di mamma e bambino, è importante scegliere una struttura sanitaria adeguata dove partorire. In Italia, il Ministero della Salute monitora la qualità delle cure nelle strutture ospedaliere attraverso indicatori specifici, utili per una scelta consapevole.
Tra gli indicatori più rilevanti vi sono:
- il numero annuo di ricoveri per parto, che determina l’esperienza e la sicurezza della struttura;
- la percentuale di parti con taglio cesareo primario, che deve essere contenuta per garantire appropriatezza delle cure;
- la quota di parti vaginali in donne con pregresso cesareo, indice di sicurezza e possibilità di parto naturale dopo un intervento;
- la frequenza di episiotomie, che dovrebbe essere limitata per ridurre i rischi di complicanze.
È consigliabile preferire ospedali con almeno 1.000 parti all’anno, dove il cesareo primario sia inferiore al 25%, i parti vaginali dopo cesareo siano almeno il 25%, e le episiotomie siano praticate in non più del 10% dei parti naturali.
