I migliori ospedali per parto: strutture d’eccellenza e sicurezza per mamme e neonati (pagina 2)

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

I migliori ospedali per parto: strutture d’eccellenza e sicurezza per mamme e neonati (pagina 2)

Il travaglio è la fase che precede il parto e si manifesta con contrazioni uterine regolari e intense, accompagnate da sensazioni dolorose al basso ventre e alla schiena. Talvolta si possono verificare falsi travagliamenti, ma quando i sintomi diventano costanti, è indicato rivolgersi al punto nascita più vicino.

Durante il travaglio, l’ostetrica svolge un ruolo fondamentale: monitora la salute della madre e del bambino, controllando battito cardiaco e contrazioni, e valuta la dilatazione del collo dell’utero. Se necessario, si può richiedere l’anestesia epidurale, la cui somministrazione viene valutata da un anestesista in base alle condizioni della donna.

Parto naturale e episiotomia: cosa sapere

Il parto naturale inizia quando il collo dell’utero si dilata fino a 10 cm e la donna viene invitata a spingere. Il neonato nasce solitamente dopo poche spinte, e si procede al taglio del cordone ombelicale e alla espulsione della placenta (secondamento).

Le complicanze più comuni includono lacerazioni perineali, da cui deriva la pratica dell’episiotomia: un’incisione chirurgica del perineo per facilitare il parto e ridurre il rischio di traumi. L’episiotomia può essere eseguita in linea mediana o obliquamente, con anestesia locale e successiva sutura.

Negli ultimi anni in Italia si sta riducendo la frequenza di questa pratica, passando dal 24% del 2015 al 13,8% del 2020 (dati Ministero della Salute), sulla base di evidenze che indicano come ridurre l’episiotomia comporti minori complicanze per la madre.

Parto cesareo primario: indicazioni e rischi

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