Il mondo deve guardare al passato per prepararsi all’El Niño senza precedenti. Titolo: Prepararsi per l’El Niño: imparare dal passato per affrontare il futuro.
Una grave siccità in Etiopia durante il El Niño del 2015 ha provocato una crisi umanitaria che ha colpito oltre 10 milioni di persone. Qui, l’UE e Oxfam, un’organizzazione non governativa, consegnano un camioncino cisterna di acqua urgentemente necessario. Ma molti paesi non sono pronti: il WFP ha lanciato un urgente appello di 202 milioni di dollari per aiutare 22 nazioni ad alto rischio con misure di sicurezza. Gli esperti avvertono che con il cambiamento climatico che alimenta eventi El Niño sempre più frequenti e gravi, saranno necessarie preparazioni migliori. “Non abbiamo imparato abbastanza dall’esperienza passata con El Niño molto intensi”, ha detto Lachlan McIver, consulente sanitario presso l’Ufficio Congiunto sul Clima e la Salute dell’OMS-WMO, in un’intervista a Mongabay. “Questo viene dimostrato dalle malattie e dai decessi registrati nei più recenti.” El Niño “contribuisce alla variabilità climatica e agli estremi climatici, rendendo l’esistenza umana e le performance su questo pianeta più insicure”, ha dichiarato Hans-Otto Poretner, biologo marino presso l’Istituto Alfred Wegener in Germania e ex co-presidente del Gruppo II di lavoro del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, in un’intervista a Mongabay.
Elenchiamo ora sei cose da sapere sull’ondata di caldo in Asia e sugli impatti sulla salute. I tropici sono i più colpiti poiché gli oceani più caldi alimentano grandi ondate di calore umido su larga scala: questo è il risultato di uno studio citato in una fonte ufficiale. Oltre al caldo record, il caldo estremo è accompagnato da un aumento di incendi boschivi, con effetti che si fanno sentire anche sugli oceani e sulle biodiversità. Questo episodio di calore è legato al fenomeno El Niño e potrebbe avere ripercussioni sulla salute pubblica, sull’agricoltura e sull’ambiente. Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale stanno causando un aumento degli eventi climatici estremi, che possono avere conseguenze devastanti per gli esseri umani e per gli ecosistemi. Secondo i dati di diverse fonti ufficiali, l’azione umana è responsabile di questo cambiamento climatico senza precedenti, che richiede azioni concrete e tempestive per proteggere il nostro pianeta e le generazioni future.
