India rivede le normative per le startup nel settore delle tecnologie avanzate.

India rivede le normative per le startup nel settore delle tecnologie avanzate.

In confronto, le startup deep tech statunitensi hanno raccolto circa 147 miliardi di dollari nel 2025, più di 80 volte il totale indiano, mentre la Cina ha raggiunto circa 81 miliardi. Questo divario mette in evidenza la sfida che l’India affronta nel settore della tecnologia a capitale intensivo, nonostante il proprio potenziale di talento ingegneristico. Le speranze sono ora riposte in queste nuove misure governative per attivare una maggiore partecipazione degli investitori nel medio termine.

Per gli investitori globali, il cambio di quadro normativo a Nuova Delhi rappresenta un segnale della volontà di sviluppare politiche a lungo termine anziché un fattore immediato per un cambiamento nell’allocazione dei fondi. “Le aziende deep tech operano su orizzonti di investimento che vanno da sette a dodici anni, quindi il riconoscimento normativo che estende il ciclo di vita dell’azienda dà ai investitori maggiore fiducia nelle politiche,” ha commentato Pratik Agarwal di Accel.

Infine, il vero test per gli investitori sarà vedere se l’India potrà generare risultati competitivi a livello globale. Secondo Kumar di Celesta Capital, la vera scommessa sarà la nascita di un numero significativo di aziende deep tech indiane di successo sul palcoscenico internazionale.

Fonte: TechCrunch, Tracxn

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