Indonesia a rischio: dopo anni di progresso, la deforestazione potrebbe riprendere drasticamente.
La Situazione Attuale della Deforestazione
Secondo le stime, durante i primi nove mesi del 2025, l’Indonesia ha perso più foresta di quanto non abbia fatto in nessuno degli anni iniziali di questo decennio. Questo incremento della deforestazione è aggravato dall’espansione delle piantagioni e dall’attività mineraria, ma anche da una scarsa applicazione delle normative ambientali. Durante il mandato dell’ex presidente Joko Widodo, la deforestazione aveva subito un rallentamento dovuto a una moratoria sull’abbattimento per le piantagioni di palma da olio. Tuttavia, il ritorno ai tassi di deforestazione elevati ha visto il Paese tornare a essere uno dei “hotspot” globali per la perdita di foreste.
Nel 2025, l’area totale interessata dalla deforestazione ha già toccato i 166.500 ettari, un dato preoccupante rispetto ai 119.100 ettari del 2020, anno in cui era stata emessa la moratoria. Il numero dei permessi di disboscamento ha ripreso a salire, evidenziando una mancanza di impegno nel proteggere le foreste.
Implicazioni per il Mercato delle Commodity
Le implicazioni di questa accelerazione nella perdita di legno non riguardano solo l’ambiente, ma anche l’economia. Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento dell’UE sulla deforestazione, le aziende alimentari europee saranno costrette a verificare che le loro importazioni dall’Indonesia non derivino da pratiche distruttive. Questo rappresenta una sfida significativa per le esportazioni indonesiane di commodity come la soia, il legno, il cacao e l’olio di palma, tra gli altri.
I funzionari indonesiani sono già preoccupati per possibili ripercussioni sui loro mercati esteri. Se i tassi di deforestazione superano determinati limiti stabiliti dalle normative europee, ciò potrebbe portare a costi significativamente più elevati per gli importatori, potenzialmente influenzando l’economia del Paese.
Globalmente, l’Indonesia è al sesto posto nella classifica dei maggiori produttori di gas serra, dopo paesi come Cina, Stati Uniti, India, Unione Europea e Russia. Questo ha portato a uniche opportunità e sfide nel mercato delle emissioni di carbonio.
