Influenza aviaria colpisce la fauna selvatica di New York, cresce l’allerta sanitaria.

Influenza aviaria colpisce la fauna selvatica di New York, cresce l’allerta sanitaria.

L’attuale ceppo H5N1 non solo ha avuto un impatto significativo sugli uccelli migratori, ma ha anche dimostrato la capacità di infettare un numero crescente di specie di mammiferi. Questo virus continua a manifestarsi nei mercati di animali vivi e pollame a New York, a seguito di più di un decennio di focolai ricorrenti. Gli esperti avvertono che le condizioni affollate e la diversità delle specie in questi mercati possono favorire la diffusione del virus, creando nuove opportunità per il passaggio ad altre specie, potenzialmente incluso l’essere umano.

La Sorveglianza e le Preoccupazioni Crescenti

Catherine Quayle, che da oltre 12 anni si occupa di animali selvatici malati o feriti a New York, ha testimoniato un’impennata dei casi sospetti di influenza aviaria nella clinica del Wild Bird Fund, l’unico centro di riabilitazione fauna selvatica della città. Ha evidenziato come, nonostante la loro esperienza, la situazione attuale sia senza precedenti. “Ci sono state segnalazioni quotidiane di uccelli malati e moribondi”, ha dichiarato Quayle, in particolare per quanto riguarda le oche canadesi.

Il virus H5N1 ha causato la morte di diverse specie, tra cui aquile calve, falchi, gufi e diverse specie di uccelli acquatici nei parchi e negli zoo di New York, ma anche di mammiferi come procioni e gatti randagi. “È ragionevole supporre che l’influenza aviaria altamente patogena possa apparire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo nello stato di New York”, ha affermato Kevin Hynes, leader del programma per la fauna selvatica presso il Dipartimento della Conservazione Ambientale di New York (NYSDEC).


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