La crisi dei licenziamenti nell’AI diventa una bomba pronta a esplodere.
Le Voci Critiche e il Paradosso Economico
Alcune voci critiche, come quella del noto investitore Marc Andreessen, hanno sottolineato che l’IA è diventata la “scusa d’oro” per licenziamenti che in realtà derivano da un’eccessiva assunzione durante la pandemia. In una conversazione con l’investitore e podcaster Harry Stebbings, Andreessen ha affermato: “Essenzialmente, ogni grande azienda è sovraffollata. È sovraffollata di almeno il 25%. Penso che molte grandi aziende siano sovraffollate del 50%, e alcune addirittura del 75%. Ora hanno tutti la scusa d’oro: Ah, è colpa dell’IA.”
Ciò che rende questa situazione ancora più complessa è che mentre decine di migliaia di lavoratori vengono lasciati a casa, un gruppo ristrettissimo di esperti di IA sta accumulando ricchezze difficili da comprendere. A inizio mese, il produttore di chip IA Cerebras Systems ha chiuso il suo primo giorno sul Nasdaq con un aumento del 68% rispetto al prezzo di IPO di $185, portando la capitalizzazione di mercato della società a circa $67 miliardi, la più grande IPO tech statunitense dal debutto di Snowflake nel 2020.
Nel frattempo, SpaceX è diventata pubblica e attualmente gode di una capitalizzazione di mercato di $2,1 trilioni, trasformando Elon Musk in un “trilionario di carta” e potenzialmente creando circa 4.400 milionari e 400 centimillionari. Anthropic e OpenAI si avvicinano anch’esse al mercato pubblico, entrambe con valutazioni di circa $1 trilione o più.
