La flotta mineraria sottomarina cinese potrebbe monitorare i sottomarini statunitensi.
L’inchiesta condotta da Mongabay e CNN ha rivelato che otto navi cinesi di proprietà statale, dedicate alla ricerca per l’estrazione mineraria nelle profondità marine, hanno trascorso poco tempo nelle aree di esplorazione assegnate dall’International Seabed Authority (ISA). La maggior parte del loro tempo è stata infatti spesa in acque strategicamente militari.
Queste navi sono collegate alla Marina Cinese e hanno regolarmente fatto scalo in porti militari. Alcune di esse hanno anche operato all’interno delle zone economiche esclusive di altri paesi, disattivando i beacon di posizione AIS. Sebbene queste evidenze non dimostrino direttamente l’uso militare, suggeriscono che le navi possano avere un duplice utilizzo, svolgendo sia ruoli scientifici che strategici.
La competizione tra Cina e Stati Uniti si intensifica, portando alcuni critici a mettere in guardia sui potenziali danni irreversibili agli ecosistemi marini causati dall’estrazione mineraria sottomarina, alimentando la paura che l’ambiente possa diventare la principale vittima di questa rivalità geopolitica.
