Legge della California contro pubblicità audio forti in streaming in vigore dal 1 luglio.
Le Reazioni dell’Industria e Dei Consumatori
La reazione da parte di alcune associazioni di categoria, come la Motion Picture Association of America e il Streaming Innovation Alliance, è stata di netta contrarietà. Questi gruppi hanno sostenuto che i servizi di streaming stavano già affrontando la questione del volume e che i diffusi problemi di compatibilità con una varietà di dispositivi, tra cui televisori, tablet e telefoni, complicano ulteriormente gli sforzi per dare piena attuazione alla legge.
Questa legge rappresenta un passo importante nella regolamentazione delle piattaforme di streaming, un settore in continua crescita. Con il numero sempre crescente di utenti di servizi come Netflix, Disney+, e Amazon Prime Video, le preoccupazioni per la qualità dell’esperienza utente stanno diventando sempre più rilevanti. Gli utenti si aspettano un contenuto di alta qualità, e parte di questa qualità include gestire le transizioni tra video e annunci pubblicitari in modo fluido e armonioso.
La legge della California può servire da campanello d’allarme per le altre giurisdizioni. Con l’Illinois che si prepara a implementare leggi simili, altre regioni potrebbero seguire a breve questo esempio. Per ora, le aziende di streaming sono invitate a identificare modalità efficienti per adattarsi alle normative in modo che possano mantenere la loro base di utenti soddisfatta e impegnata.
