L’evoluzione delle notizie locali in TV si tinge di sfumature trumpiane.

L’evoluzione delle notizie locali in TV si tinge di sfumature trumpiane.

L’evoluzione delle notizie locali in TV si tinge di sfumature trumpiane.

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Il Passato Regolamentare della FCC

Nel 2004, la Federal Communications Commission (FCC) stabilì una regola per prevenire il monopolio nel settore televisivo: nessuna azienda poteva possedere più del 39% delle famiglie televisive negli Stati Uniti. Tuttavia, nel 2025, con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e l’elezione di Brendan Carr come presidente della FCC, le cose cambiarono radicalmente. Carr avviò una campagna di deregolarizzazione chiamata “Delete, Delete, Delete”, promettendo di eliminare ogni regola o regolamento che creasse “oneri normativi inutili” per le aziende. A pochi mesi di distanza, Nexstar, già proprietaria di oltre 200 stazioni, annunciò un accordo per acquisire il suo rivale Tegna per circa 6,2 miliardi di dollari, ma solo se Carr avesse accettato di modificare le regole della FCC.

La Merger e il Mercato Pubblicitario

Se chiedi a Nexstar perché stia perseguendo una fusione che le darebbe il controllo dell’80% del mercato, il suo punto è chiaro: Big Tech è il colpevole. Con gli inserzionisti che spostano i loro investimenti su Netflix, YouTube e altri servizi di streaming, la televisione lineare ha dovuto fare i conti con difficoltà crescenti, costringendo alcuni canali a chiudere redazioni. Nexstar sostiene che la fusione le permetterebbe di competere per le entrate pubblicitarie con i servizi di streaming, contribuendo così a rafforzare il giornalismo locale. Tuttavia, i critici avvertono che questa fusione rappresenta una violazione delle leggi antitrust, sottolineando il rischio di concedere il controllo editoriale sulla maggior parte delle redazioni televisive locali americane.


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