Mauritania: governo inasprisce regole e ferma l’eccesso di produzione di farina di pesce.

Mauritania: governo inasprisce regole e ferma l’eccesso di produzione di farina di pesce.

Secondo una presentazione di IMROP, l’istituto oceanografico statale della Mauritania, circa il 15-17% del pesce utilizzato per la farina di pesce era costituito da sardine piatte, una specie attualmente vietata. Questo solleva interrogativi sulla reale osservanza delle normative da parte degli impianti operativi. Nonostante la chiusura di diverse strutture, ci sono ancora produttori che riescono a sostentarsi grazie all’acquisto di pesce da piroghe, rimanendo nel mercato de facto.

Il panorama attuale del settore rappresenta una fusione tra resistenza economica e pressioni ambientali, con il governo che continua a esplorare soluzioni sostenibili mentre affronta le sfide legate alla gestione delle risorse ittiche. Un futuro privo di farina di pesce è il traguardo a lungo termine, tramite la lavorazione del pesce per il consumo umano, una visione condivisa dal Ministero delle Pesca e dell’Economia Marittima.

Fonti ufficiali: Ministero della Pesca e dell’Economia Marittima della Mauritania, Coalition for Fair Fisheries Arrangements, IMROP (Istituto Mauritano di Ricerca per le Risorse Oceaniche).

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