Meta condannata a pagare 567 milioni per danno alla comunità pubblica.
Meta Condannata a Risarcire 567 Milioni di Dollari
Meta è stata condannata a pagare 567 milioni di dollari nella seconda fase di un caso di sicurezza infantile in New Mexico. Questa sentenza porta il totale delle sanzioni a quasi 1 miliardo di dollari, accusando la società di essere una “nuisance pubblica”. Nel verdetto del tribunale distrettuale di Santa Fe, si è stabilito che le piattaforme di Meta costituiscono una “significativa causa contributiva” alla crisi di salute mentale degli adolescenti, impattando la salute pubblica e la sicurezza nel New Mexico.
L’ufficio del Procuratore Generale del New Mexico, Raul Torrez, ha rilasciato una dichiarazione affermando: “Questo caso ha sempre avuto come obiettivo la protezione dei bambini, il sostegno alle famiglie e la garanzia che una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo non possa trarre profitto da pratiche che mettono in pericolo i giovani senza conseguenze”. Torrez ha poi aggiunto: “La decisione di oggi è una vittoria per ogni genitore preoccupato per l’impatto dei social media sui propri figli e per ogni bambino che merita di crescere in un ambiente online più sicuro”.
Impatto della Sentenza e Misure di Sicurezza
I 567 milioni di dollari saranno destinati a un fondo di prevenzione che finanzierà progetti di sensibilizzazione, misure di prevenzione, servizi di screening e trattamenti per chi è stato danneggiato dalle piattaforme della società. Questa ordinanza si aggiunge ai 375 milioni di dollari in sanzioni civili che Meta è stata condannata a pagare nella prima fase del caso in New Mexico, portando il totale delle sanzioni a 942 milioni di dollari.
Meta ha affermato di lavorare incessantemente per garantire la sicurezza degli utenti sulle proprie piattaforme. “Siamo stati trasparenti riguardo le sfide legate all’identificazione e rimozione di attori scorretti e contenuti dannosi. Rimaniamo fiduciosi nel nostro operato di protezione degli adolescenti online e continueremo a difenderci da affermazioni che distorcono i fatti”, ha dichiarato la società in un comunicato.
