Michael Burry sfida Nvidia: il vero dramma di questo Ringraziamento.
Le Accuse di Burry e la Risposta di Nvidia
Burry sostiene che il compenso azionario di Nvidia ha causato una perdita per gli azionisti di 112,5 miliardi di dollari, riducendo i guadagni degli azionisti del 50%. Ha suggerito che le aziende del settore AI stiano “falsificando” i loro bilanci, ritardando la contabilizzazione della svalutazione su attrezzature che perdono valore rapidamente. Secondo Burry, i clienti di Nvidia stanno sovrastimando la vita utile delle GPU per giustificare spese di capitale che crescono a dismisura.
In merito alla domanda dei clienti, Burry l’ha quasi etichettata come un miraggio, poiché sostiene che i clienti dell’AI sono “finanziati dai loro rivenditori” in un sistema di finanziamento circolare. L’attenzione nei suoi confronti è tale che Nvidia, nonostante le solide performance aziendali, si è sentita in dovere di rispondere. In un promemoria di sette pagine inviato ai analisti di Wall Street, Nvidia ha dichiarato che i calcoli di Burry sono errati, specificando che il valore reale degli acquisti di azioni è di 91 miliardi di dollari, e non di 112,5 miliardi. Inoltre, la compensazione dei dipendenti di Nvidia è “in linea con i concorrenti” e l’azienda non è minimamente paragonabile all’Enron.
La risposta di Burry è stata netta: non stava paragonando Nvidia all’Enron, ma al Cisco degli anni ’90, quando l’azienda aveva sovrainvestito in infrastrutture non necessarie, con conseguente crollo del 75% del valore azionario quando i mercati si resero conto della situazione.
