Militare arrestato per tentato omicidio dopo aver aggredito ex compagna in tribunale a Udine.

Militare arrestato per tentato omicidio dopo aver aggredito ex compagna in tribunale a Udine.

Dettagli sull’aggressione e la sicurezza in tribunale

L’oggetto utilizzato per l’aggressione sarebbe stato ricavato da un righello di plastica. Il modo in cui l’uomo è riuscito a introdurlo nel palazzo di giustizia solleva dubbi sulla sicurezza del luogo. Le lesioni precedentemente inflitte alla donna durante un altro episodio hanno portato ad una condanna a sei mesi. La gravità dell’attacco in aula ha portato ad un’immediata custodia cautelare in carcere per tentato omicidio, minacce, porto abusivo di arma ed interruzione di servizio pubblico.


Il quadro giuridico si è aggravato per l’accusato, ora detenuto a Udine. Il suo avvocato sostiene che l’uomo fosse ancora sotto shock e che non avesse intenzione di uccidere. L’indagine in corso cercherà di fare luce sui dettagli del tragico evento in tribunale, mentre l’opinione pubblica si chiede come sia stato possibile introdurre armi all’interno del tribunale.


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