Minardo agli alleati “Completare il lavoro avviato in Sicilia, serve responsabilità”

Minardo agli alleati “Completare il lavoro avviato in Sicilia, serve responsabilità”

Minardo agli alleati “Completare il lavoro avviato in Sicilia, serve responsabilità”

PALERMO (ITALPRESS) – Finire bene in vista della legislatura, serrare i ranghi in vista del voto: queste le due strade che Forza Italia sarà chiamata a percorrere a detta di Nino Minardo, coordinatore regionale del partito. In un’intervista all’Italpress Minardo si è soffermato sulle questioni che la politica siciliana dovrà affrontare a breve e medio termine entro la scadenza parlamentare, ma anche sui rapporti con gli alleati e sulle possibilità di dialogo con altri interlocutori potenzialmente affini per Forza Italia.

Il primo tema affrontato dal coordinatore azzurro in Sicilia è l’emergenza legata all’Etna, che da giorni tiene sotto scacco l’aeroporto di Catania e le migliaia di turisti che vi transitano. Per Minardo è “grave che, nel pieno di un’emergenza e per ragioni squisitamente politiche, si attacchino il governo regionale e la Sac, cioè chi è in prima fila nella gestione della crisi. La causa di quanto sta accadendo è evidente: l’attività dell’Etna e la cenere nello spazio aereo. Altra cosa è discutere seriamente di come rendere più resiliente il sistema aeroportuale siciliano di fronte a emergenze di questo tipo, o valutare una possibile delocalizzazione dello scalo. Ma per affrontare questioni di questa portata servono competenze, studi, indagini tecniche. Al momento vedo molte opinioni, anche rispettabili, e pochi elementi concreti su cui fondarle”.

Passando alle cose da fare nell’ultimo anno di legislatura all’Ars, Minardo sottolinea come “dobbiamo proseguire e completare il lavoro avviato in questi anni. Il governo Schifani ha raggiunto risultati importanti, a partire dal risanamento dei conti, e ora ci sono i provvedimenti economici annunciati dal governo e quelli preparati dal gruppo di Forza Italia per sostenere investimenti, imprese, territori, giovani e innovazione. A questo aggiungiamo una nostra battaglia nazionale che avrà un forte risvolto siciliano: la semplificazione e la lotta alla burocrazia. Meno procedure, tempi più rapidi: è così che si creano crescita e opportunità. Restano centrali, naturalmente, sanità, infrastrutture, acqua e rifiuti”.

La principale sfida che attende Forza Italia in vista del voto “è sempre quella del buon governo: è su questo che saremo giudicati dagli elettori. Chiaramente vogliamo crescere nei consensi, ma senza rinunciare alla qualità degli eletti. Servono liste forti, credibili e rappresentative, con più spazio ai giovani e alle donne. Non ci basta eleggere più deputati: vogliamo contribuire a formare una nuova classe dirigente siciliana”.

La parola d’ordine per gli ultimi mesi di governo di centrodestra in Sicilia, aggiunge, è “responsabilità. Vale per gli alleati e vale anche per noi. In una politica sempre più concentrata sui social e sui sondaggi – prima o poi sarò tentato di commissionarne uno anch’io – dobbiamo ricordarci che il vero giudizio lo danno i cittadini”.

L’ultima riflessione è dedicata agli attori che, pur non facendo momentaneamente parte di un perimetro di centrodestra o centrosinistra, stanno emergendo sulla scena politica siciliana, da Cateno De Luca a Ismaele La Vardera fino a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Sulle possibilità di dialogo con queste forze Minardo predica cautela: “Le novità siciliane rischiano sempre di rivelarsi gattopardesche. Vedo che attorno a progetti nuovi, o presentati come tali, si affannano anche alcuni volti molto noti della politica siciliana in cerca di un ritorno all’Ars: per questo sarei prudente nel distribuire patenti di novità. Per il resto, La Vardera ha già chiarito da che parte sta. Con gli altri, per me il presupposto è semplice: serietà politica e una scelta di campo chiara nel centrodestra, senza finire per fare il gioco della sinistra”.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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