Mona Khalil, attivista per le tartarughe in Libano, uccisa da un attacco aereo israeliano.
Mona Khalil ha dedicato la maggiore parte della sua vita a proteggere questa striscia di costa. Aveva 76 anni quando è morta il 19 giugno, ferita a causa di un attacco aereo che ha colpito l’Orange House, il suo rifugio e centro di conservazione. Il suo assistente ha subito gravi ustioni e la casa, riconosciuta da visitatori e volontari, aveva rappresentato il fulcro della sua missione ecologica per più di due decenni.
Un’Incredibile Trasformazione
Mona non aveva mai pianificato di diventare una conservazionista. Nata a Lagos, da genitori libanesi, lasciò il Libano durante la guerra civile. Nei Paesi Bassi, lavorava come restauratrice di porcellana, occupazione che richiedeva pazienza, precisione e attenzione agli oggetti danneggiati. Avrebbe potuto rimanere lì, ma il richiamo della sua terra natale la portava costantemente a tornare. Nel 1999, mentre passeggiava lungo la spiaggia, scoprì per caso una tartaruga che stava per deporre le uova, il che la portò a scoprire l’importanza di quel luogo per la nidificazione delle tartarughe.
Nel 2000, dopo il ritiro israeliano, tornò stabilmente e, con l’aiuto di Habiba Fayed, ripristinò la casa di famiglia, iniziando un lavoro fondamentale nella protezione dei nidi.
