Montagnareale: svelato il mistero dietro la morte dei tre cacciatori. Chi è il colpevole?
Tragedia nei boschi di Montagnareale: ecco cosa è successo durante una battuta di caccia mortale
Il 28 gennaio, una mattina nebbiosa e piovosa ha fatto da cornice a una terribile tragedia nei boschi di Montagnareale, sui Nebrodi messinesi. La scarsa visibilità e un terreno fangoso hanno trasformato una battuta di caccia al cinghiale in un dramma che ha portato alla morte di tre uomini in pochi attimi. Dopo oltre 20 giorni di indagini, gli inquirenti sono riusciti a mettere insieme i pezzi del puzzle per chiarire la dinamica dell’accaduto.
La sequenza tragica del 28 gennaio
Secondo le ricostruzioni, tutto ha avuto inizio quando Antonio Gatani, un 82enne, ha raggiunto un sentiero stretto che portava a una radura. Improvvisamente, ha udito un rumore tra la vegetazione e, ritenendo di trovarsi di fronte alla preda, ha sparato. Questo gesto ha innescato una serie di eventi drammatici che avrebbero cambiato per sempre la vita di molte persone.
