Mutui Green, tassi in calo: il fisso scende al 2,97%, il variabile al 2,40%
I mutui green non sono solo una scelta economica vantaggiosa, ma anche un investimento a lungo termine. Gli immobili costruiti o ristrutturati secondo criteri di efficienza energetica hanno costi di gestione più bassi grazie al minor consumo di energia per riscaldamento, raffreddamento e illuminazione. Questo si traduce in bollette più leggere per i proprietari, oltre a un contributo concreto alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Oltre agli incentivi diretti, i mutui green possono beneficiare di agevolazioni fiscali legate agli interventi di riqualificazione energetica, come l’Ecobonus o il Superbonus, quando compatibili con la normativa vigente. Questi strumenti combinati aumentano ulteriormente il vantaggio economico, rendendo l’accesso a una casa più sostenibile una scelta conveniente anche dal punto di vista finanziario.
Tassi in discesa: fisso vs variabile
Secondo le ultime rilevazioni, la media dei mutui green a tasso fisso si attesta al 2,97%. Questo significa che il mutuatario può pianificare le proprie rate in modo certo per tutta la durata del mutuo, senza doversi preoccupare di eventuali variazioni dei tassi di mercato. La stabilità del tasso fisso è particolarmente indicata per chi cerca sicurezza e vuole proteggersi da possibili rialzi dei tassi in futuro.
Sul fronte dei mutui a tasso variabile, la media è scesa al 2,40%, un livello che rende questa opzione più appetibile per chi può tollerare una certa variabilità delle rate e punta a beneficiare di eventuali ulteriori ribassi dei tassi di mercato. Il tasso variabile, infatti, è legato a indici di riferimento come l’Euribor, che possono oscillare nel tempo. Nonostante il rischio di oscillazione, il risparmio iniziale rispetto al tasso fisso può essere significativo, soprattutto in un contesto di riduzione generale dei tassi.
