Narcolessia: Scopri cos’è, i sintomi e la guida per affrontarla quotidianamente
Le cause della narcolessia non sono ancora completamente comprese. Non si tratta, per esempio, di una malattia ereditaria; solo l’1% dei pazienti ha parenti con la stessa condizione. Si sospetta un legame con un neurotrasmettitore chiamato ipocretina, la cui carenza è stata associata in particolare alla narcolessia con cataplessia. Alcuni esperti ipotizzano anche che possa trattarsi di una reazione autoimmune attuata contro i neuroni che regolano il sonno.
Narcolessia vs. Ipersonnia Idiopatica
Un’altra condizione correlata è l’ipersonnia idiopatica, che si differenzia dalla narcolessia in quanto potrebbe comportare una maggiore durata del sonno notturno senza necessariamente manifestare i sintomi più gravi tipici della narcolessia. Ad esempio, le persone con ipersonnia idiopatica possono dormire oltre 10 ore a notte e continuare a sentirsi stanche durante il giorno.
Diagnosi della Narcolessia
Per diagnosticare la narcolessia, sono necessari esami specifici. I più utilizzati sono:
- Polisonnografia: Questo esame viene effettuato in laboratorio e registra l’attività elettrica del cervello, i movimenti oculari, l’attività muscolare, la frequenza cardiaca e l’ossigenazione del sangue.
- Test delle latenze multiple: Eseguito il giorno successivo alla polisonnografia, questo test misura il tempo necessario per addormentarsi durante vari riposini. Un individuo con narcolessia tende a prendere sonno più rapidamente e ad avere episodi di sonno REM durante questi riposini.
In aggiunta, potrebbero essere richiesti esami di diagnostica per immagini e analisi del sangue per escludere altre cause di sonnolenza eccessiva.
