Nek al BCT Festival 2026: “Insegno a mia figlia a perseguire sempre i sogni”.
Riflessioni sulla precarietà del lavoro artistico
Nonostante i successi, Nek ha parlato anche della precarietà della carriera artistica. “Non sono mai rimasto fermo a lungo, ma ci sono momenti in cui la creatività fa fatica a emergere”, ha spiegato. Gran parte della sua carriera è stata caratterizzata da imprevisti e ansie, elementi comuni nel mondo della musica.
Molti artisti, in particolare dopo la pandemia, si sono trovati a dover reinventarsi. “Io, invece, sono stato fortunato grazie alla determinazione delle persone che mi hanno sostenuto”, ha affermato. Questo approccio lo ha portato a voler insegnare alla figlia di 16 anni l’importanza di non arrendersi mai.
Per Nek, il desiderio di comporre colonne sonore è un sogno che custodisce gelosamente. “Magari di film come quelli di Ferzan Ozpetek!” ha svelato con entusiasmo.
