Ondata di caldo: è utile far tornare 1,3 milioni di docenti a scuola d’estate?

Ondata di caldo: è utile far tornare 1,3 milioni di docenti a scuola d’estate?

Ondata di caldo: è utile far tornare 1,3 milioni di docenti a scuola d’estate?

È ormai tempo di prepararsi al ritorno tra i banchi di scuola, mentre l’afa estiva continua a farsi sentire. Il 1° settembre segnerà l’inizio ufficiale dell’anno scolastico anche per i docenti, ma il sindacato Anief lancia un monito sul rischio di esposizione a temperature elevate, che potrebbero compromettere il lavoro del personale scolastico anche all’inizio di settembre.

Ritardi nel rientro a scuola?

Secondo Anief, sarebbe opportuno posticipare l’inizio delle lezioni al 1° ottobre. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato, ha sottolineato come l’Italia abbia la pausa estiva più lunga d’Europa, con ben 14 settimane di scuole chiuse. Non esiste infatti un altro Paese dell’Unione Europea che possa vantare una chiusura così prolungata delle scuole.

Pacifico mette in evidenza un altro aspetto critico: l’Italia ha il maggior numero di ore di lezione a settimana in Europa, con una media di 30 ore e 200 giorni di apprendistato annuale, contro i 170 giorni della media UE. «Vogliamo davvero mettere 1,3 milioni di docenti e 7,3 milioni di studenti tra i banchi durante l’estate con le temperature che si alzano a causa del cambiamento climatico? La proposta di riaprire le scuole a partire da settembre, quando il 94% degli istituti non è climatizzato, non è sostenibile dal punto di vista della salute e dell’apprendimento», ha affermato Pacifico.


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