Ondata di caldo: è utile far tornare 1,3 milioni di docenti a scuola d’estate?

Ondata di caldo: è utile far tornare 1,3 milioni di docenti a scuola d’estate?

Un’analisi del rapporto Eurydice dal titolo “The Organisation of School Time in Europe” del 2023 rivelava che le vacanze estive in Europa variano notevolmente. Mentre alcuni Paesi, come la Francia e il Belgio, offrono solo 8 settimane di pausa, altri Paesi come Irlanda και Grecia possono arrivare a superare le 12 settimane. Questo porta a una disparità non solo nel carico di lavoro degli insegnanti, ma anche nel benessere degli studenti.

Scuole pronte per il cambiamento?

Resta da chiedersi se le scuole italiane siano pronte a una ristrutturazione delle pause didattiche. Ad una modifica del calendario scolastico, infatti, potrebbe seguire la riduzione delle vacanze estive e l’introduzione di attività didattiche anche nei mesi più caldi dell’anno. Tuttavia, i dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2022/2023 mostrano che un numero allarmante di edifici scolastici non è attrezzato per affrontare le temperature elevate: solo il 6,45% delle scuole dispone di sistemi di climatizzazione efficaci.

Con 57.350 edifici scolastici su 61.308 privi di aria condizionata, il 93,55% delle scuole non può garantire un ambiente di apprendimento confortevole durante i mesi estivi. La situazione è ulteriormente aggravata da report recenti che segnalano picchi di temperature che superano anche i 30, 35 gradi in molte città italiane.


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