Open Fiber rivoluziona la ricerca sulle reti industriali con servizi innovativi e all’avanguardia.
Open Fiber ha recentemente presentato i risultati di sei progetti nell’ambito di Restart, un programma di ricerca e innovazione nel settore delle telecomunicazioni, finanziato dall’Unione Europea. Con un budget di 116 milioni di euro e oltre 135 partner, il programma ha esplorato tecnologie come la distribuzione quantistica delle chiavi e micro-data center. I progetti hanno prodotto 22 dimostrazioni e 25 pubblicazioni, evidenziando l’importanza della fibra ottica non solo per la connettività, ma anche per la sicurezza e il monitoraggio del territorio. Open Fiber punta ora a tradurre queste innovazioni in applicazioni scalabili e sostenibili, contribuendo alla transizione energetica e allo sviluppo di infrastrutture avanzate.
Innovazioni nell’Infrastruttura Telecom: Progetti di Open Fiber e il Futuro delle Telecomunicazioni
ROMA (ITALPRESS) – Open Fiber ha annunciato i risultati di sei progetti innovativi nel quadro di Restart, un importante programma pubblico di ricerca e sviluppo nel settore delle telecomunicazioni, finanziato dall’Unione Europea. Tra i risultati salienti figurano la distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche e i micro-data center a prossimità, oltre all’uso della fibra ottica come sensore per il monitoraggio ambientale. La rendicontazione del programma, conclusa il 30 giugno, ha visto la partecipazione di università, enti di ricerca e imprese, con un budget complessivo di 116 milioni di euro.
Open Fiber ha collaborato a tre progetti strutturali e tre progetti focalizzati, investendo 1,75 milioni di euro in ricerca e sperimentazioni. Complessivamente, sono state sviluppate 22 demo e proof of concept, oltre a 25 pubblicazioni scientifiche. Giuseppe Gola, Amministratore Delegato dell’azienda, ha sottolineato come Restart abbia permesso di integrare la ricerca con le infrastrutture, trasformando una rete di dati in una piattaforma per nuovi servizi.
Tra i vari progetti, Rigoletto ha lavorato su reti ottiche per supportare il 6G, mentre il progetto Pesco ha sviluppato micro-data center per l’elaborazione dei dati nelle vicinanze delle loro fonti di produzione, riducendo latenza e consumi. Open Fiber ha anche analizzato l’evoluzione delle telecomunicazioni attraverso il progetto Net4Future, adottando modelli predittivi per migliorare la gestione del traffico.
Altri progetti come Sensing Net e TeleSmEg hanno esplorato l’uso della fibra per rilevare vibrazioni e per ottimizzare le comunità energetiche rinnovabili. Sensing Net ha dimostrato che i cavi esistenti possono servire per il monitoraggio ambientale e sismico, mentre TeleSmEg ha integrato diverse tecnologie per migliorare l’efficienza energetica. La chiusura della fase di rendicontazione segna l’inizio di nuove opportunità per industrializzare questi risultati, rafforzando il ruolo della fibra come infrastruttura cruciale per il futuro.
Innovazioni nel Settore delle Telecomunicazioni: Open Fiber e i Progetti di Restart
ROMA (ITALPRESS) – Open Fiber ha preso parte a sei progetti nell’ambito di Restart, un’importante iniziativa di ricerca e innovazione sulle telecomunicazioni, recentemente presentata in un evento dedicato. Questi progetti hanno esplorato temi come la distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche e l’utilizzo della fibra ottica come sensore per il monitoraggio ambientale. Con il finale della fase di rendicontazione, Restart ha dimostrato la sua rilevanza, grazie a un finanziamento di 116 milioni di euro dell’Unione Europea nell’ambito di NextGenerationEU.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione iniziale di 27 partner diventati 135 grazie a bandi aggiuntivi, ha dato vita a 32 progetti di ricerca, con un impegno significativo per Open Fiber, che ha destinato 1,75 milioni di euro alle proprie attività. I risultati sono stati notevoli, con 22 demo e proof of concept realizzati e 25 pubblicazioni scientifiche diffuse. Giuseppe Gola, Amministratore Delegato di Open Fiber, ha sottolineato come Restart abbia facilitato l’integrazione della ricerca nelle infrastrutture esistenti e l’apertura verso nuovi servizi.
Progetti come Rigoletto hanno contribuito allo sviluppo di reti ottiche per il futuro 6G e hanno testato tecnologie avanzate per la distribuzione sicura delle chiavi crittografiche. Parallelamente, Pesco ha creato prototipi di micro-data center per elaborare dati in prossimità della fonte, migliorando l’efficienza e riducendo la latenza. Altri progetti hanno puntato sull’analisi predittiva per ottimizzare la gestione del traffico nelle reti, mentre GrapHICS ha introdotto uno switch ottico innovativo.
Sensing net ha rivelato la capacità della fibra di fungere da sensore per il monitoraggio di vibrazioni, applicabile a infrastrutture e attività sismica. Il progetto TeleSmEg ha infine integrato diverse tecnologie per migliorare il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili. Con la chiusura di Restart, si presentano opportunità per valorizzare questi risultati e trasformarli in servizi efficaci e scalabili nella rete delle telecomunicazioni.
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