Pirateria audiovisiva: danno da 2,3 miliardi al Sistema Paese secondo studio FAPAV/Ipsos Doxa

Pirateria audiovisiva: danno da 2,3 miliardi al Sistema Paese secondo studio FAPAV/Ipsos Doxa

“I dati della ricerca FAPAV/Ipsos Doxa confermano che le strategie messe in atto contro la pirateria audiovisiva stanno producendo effetti positivi, anche se il mercato illegale continua a mutare e a coinvolgere un numero rilevante di utenti, alimentando dinamiche criminali”, ha dichiarato il Presidente FAPAV Federico Bagnoli Rossi. “La diminuzione dei pirati, il calo degli atti illeciti e la maggiore consapevolezza dei rischi indicano la direzione giusta, ma la lotta deve proseguire con ancora più determinazione. La cooperazione tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori del settore, unita all’innovazione tecnologica e al rafforzamento delle azioni di contrasto e informazione, rappresenta la chiave per superare questa sfida. È necessario fare squadra per proteggere non solo le industrie audiovisive e sportive, ma l’intero sistema economico e occupazionale del Paese.”

Il Presidente di Ipsos Doxa Italia, Nando Pagnoncelli, ha aggiunto: “Il quadro che emerge per il 2025 presenta aspetti contrastanti. Da una parte si osservano i benefici legati alle nuove strategie di contrasto, che stanno aiutando a limitare il fenomeno soprattutto tra i giovani; dall’altra, rimane chiaro che la sola azione tecnologica non è sufficiente. La sfida principale è di natura culturale: è necessario superare atteggiamenti di autoindulgenza e sottovalutazione degli effetti economici reali, nonché l’illusione di non poter essere scoperti. Questo processo richiede tempo, impegno costante e un approccio collettivo, con interventi mirati e una comunicazione continua, per generare un cambiamento sociale profondo e duraturo.”

Fonti ufficiali: FAPAV, Ipsos Doxa, AGCOM

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