Premio “Ranieri Filo della Torre”: celebriamo la cultura dell’olio e le sue tradizioni.

Premio “Ranieri Filo della Torre”: celebriamo la cultura dell’olio e le sue tradizioni.

Premio “Ranieri Filo della Torre”: celebriamo la cultura dell’olio e le sue tradizioni.

Il Premio “Ranieri Filo della Torre”: Un Riconoscimento all’Olivicoltura Italiana

ROMA (ITALPRESS) – La valorizzazione dell’olivicoltura in chiave scientifica, artistica e letteraria si esprime nel prestigioso Premio “Ranieri Filo della Torre”. Questo evento, promosso dall’associazione Pandolea, riunisce produttori di olio extravergine di qualità e professioniste del settore, operando attivamente in Italia e nel Mediterraneo attraverso Pandolea International.

Ogni anno, nella splendida cornice di Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura a Roma, il premio celebra personalità di rilievo che si sono distinte per il loro impegno nella promozione dell’olivicoltura italiana. La nona edizione dell’evento, organizzato in collaborazione con importanti enti come Confagricoltura, Orbis Edizioni, l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio e molte altre associazioni, ha anche ricevuto il patrocinio di CIA-Agricoltori Italiani, Ciheam Bari e Aifo.

Un Tributo a Ranieri Filo della Torre

Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, ha aperto l’evento sottolineando l’importanza della figura di Ranieri Filo della Torre. “Ranieri ha rappresentato un faro per l’agricoltura italiana, con la sua grande esperienza e passione,” ha affermato Caponi. L’intento del premio è non solo quello di onorare il suo nome, ma anche di promuovere la cultura olivicola in tutte le sue sfaccettature.

Durante l’evento, Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea, ha evidenziato l’orgoglio di celebrare queste edizione in un anno particolarmente significativo. Il legame tra le sezioni letteraria e scientifica del premio corrisponde all’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dall’ONU. Questo non è soltanto un gesto simbolico, ma un riconoscimento concreto del contributo delle donne nel settore agricolo, cruciale per il futuro del pianeta.

In questa ottica, Tacko Ndiaye, Gender Team Leader FAO, ha descritto con forza l’importanza dell’ulivo, simbolo di resilienza e cooperazione tra le generazioni. “La produzione di olive non è solo un’attività economica, ma un elemento identitario per molte comunità,” ha affermato Ndiaye, sottolineando l’importanza di legare le tradizioni agricole alle esigenze ambientali contemporanee.

Oltre ai riconoscimenti per le produzioni letterarie e scientifiche, l’evento ha visto la partecipazione di diverse figure di spicco, come Rosa Giovanna Castagna, presidente di Donne in Campo CIA-Agricoltori Italiani, e Desiree Nieves, presidente Confagricoltura Donna Viterbo-Rieti. Le tesi premiate nella sezione scientifica, scelte da un comitato di accademici, hanno riconosciuto il lavoro di giovani studiosi provenienti da diverse università italiane.

Tra i premiati nella sezione scientifica, Marco Greco dell’Università La Sapienza di Roma si è aggiudicato il primo posto, seguito da Manuela Di Lauro dell’Università di Roma Tor Vergata e Maria Grazia Provenzano dell’Università degli Studi della Tuscia. Nella sezione letteraria, gli autori premiati hanno messo in luce la creatività legata al tema dell’olio e dell’olivo, con Vincenzo Screti, Gianni Terminiello e Donatella Menolli tra i riconosciuti.

In un’ottica di formazione e sensibilizzazione, il concorso Diploma d’Argento ha premiato i migliori oli prodotti dagli Istituti agrari italiani. L’Omnicomprensivo Magliano Larino, l’Istituto Kennedy di Padova e l’Istituto di Istruzione Superiore Di Poppa-Rozzi di Teramo si sono distinti per la qualità del loro olio, frutto di un lavoro collettivo che incoraggia le nuove generazioni a valorizzare le tradizioni agricole.

Menzioni d’Onore sono state attribuite a diversi istituti, inclusi l’Istituto Agrario Emilio Sereni di Roma per la sua ricerca sulla cultura dell’olivo e l’Istituto Omnicomprensivo ‘F.lli Agosti’ di Bagnoregio per la sezione “Etichetta originale.” Inoltre, sono stati consegnati Premi Speciali a personalità che hanno lavorato a stretto contatto con Pandolea, tra cui la giornalista Lorenza Vitali e la ricercatrice Sonia Massari.

Le opere vincitrici della sezione letteraria sono state interpretate dagli attori della compagnia ‘Lettori giUlivi’, evidenziando l’importanza della cultura e della narrazione nel nostro rapporto con l’olio e l’olivo. Dai poemi ai racconti, questo premio non si limita a celebrare l’olio come prodotto, ma come simbolo di identità culturale e sociale.

Questo evento non è solo un momento di celebrazione, ma un’opportunità per riflettere sulle sfide future del settore olivicolo e sul ruolo delle donne nell’agricoltura. Con lo sguardo rivolto al decennale del premio nel 2027, il Premio “Ranieri Filo della Torre” rappresenta un impegno continuo per garantire che l’olivicoltura italiana rimanga al centro della cultura agricola e della ricerca scientifica.

Fonti ufficiali: Confagricoltura, Pandolea, FAO, ONU.

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