Protezione tradizionale risulta efficace per le vongole nelle Samoa Americane.
Per le comunità indigene costiere delle Samoa Americane, le conchiglie giganti sono profondamente radicate nella fa‘a Sāmoa (il modo di vivere samoano) e nei sistemi alimentari locali. La ricerca, pubblicata su PeerJ, ha evidenziato come le protezioni basate sui villaggi, come il fa‘asao (chiusura delle zone di pesca), abbiano contribuito a preservare le conchiglie giganti nelle barriere coralline poco profonde delle isole. I ricercatori hanno trovato che le densità più elevate e le specie prevalenti si trovano in siti remoti e aree gestite tradizionalmente, superando le zone federali designate come senza prelievo sull’isola più popolata, Tutuila.
Un Approccio Basato sulla Comunità
Gli studiosi hanno analizzato le tendenze delle popolazioni di conchiglie giganti, le densità e le distribuzioni, nonché la composizione delle specie su sei isole – Tutuila, Aunuʻu, Ofu, Olosega, Taʻū e Muliāva – dal 1994/95 fino alle indagini svolte tra il 2022 e il 2024. L’isola di Tutuila, molto popolata, presenta la densità più bassa di conchiglie, con 83.5 individui per ettaro, mentre isole remote come Taʻū e Muliāva mostrano densità superiori che vanno da 812 a 1,166 per ettaro.
Gli autori dello studio hanno messo in evidenza come il ripristino della stewardship locale e la responsabilità culturale possano rinforzare la conservazione degli ecosistemi marini attraverso chiusure di pesca gestite dai villaggi. Secondo Dimary Ulberg, una samoana indigena e manager del programma di gestione delle risorse ittiche basato sulla comunità (CBFMP), i sistemi guidati dalla comunità, come il fa‘asao, hanno dimostrato di essere eccellenti per la conservazione delle conchiglie giganti.
