Protocollo a Roma: Regione Piemonte e Anbsc unite contro le mafie e i beni confiscati.
Questa intesa non si limita a questioni pratiche, ma mira anche a diffondere la cultura della legalità. Attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli Enti locali e alla cittadinanza, si punta a far comprendere il valore del rispetto delle normative e della giustizia. “Il significato di questo accordo va oltre un semplice documento di intenti”, spiegano il presidente Cirio e l’assessore Marrone. “Si tratta di un’azione concreta che facilita i rapporti e ci permette di restituire alla comunità beni confiscati, dimostrando che lo Stato è presente e vincente nella lotta alla mafia.”
L’intesa si integra con un altro protocollo già sottoscritto dalla Regione, la Prefettura di Torino e la Procura Generale del Piemonte, il quale punta a sostenere la figura del testimone di giustizia. Questi due accordi rappresentano significativi passi avanti verso una società più giusta e sicura, un impegno ulteriormente rafforzato a pochi giorni dall’anniversario della strage di via d’Amelio, in onore di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e di coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia.
