Protocollo firmato a Napoli per potenziare i controlli ambientali nella Terra dei Fuochi.

Protocollo firmato a Napoli per potenziare i controlli ambientali nella Terra dei Fuochi.

Evoluzione nell’Utilizzo della Tecnologia per i Controlli

“La possibilità di effettuare controlli tramite l’App, anche senza fermare i mezzi, rappresenta una novità importante”, ha dichiarato Gizzi. “Nel database, possiamo verificare se un’azienda è iscritta all’Albo, chi è il responsabile tecnico e quali autorizzazioni sono in corso. Le 173mila imprese italiane iscritte, insieme agli oltre 800mila veicoli attivi nel Paese, seguono ora procedure digitali semplificate per garantire un monitoraggio più rigoroso.”

Michele di Bari ha spiegato come questo protocollo si inserisca nel contesto di una strategia più ampia volta a dar seguito alla sentenza CEDU del 30 gennaio 2025, ampliando però la sorveglianza a tutte le province della Campania. “Si tratta di un ulteriore passo per creare sinergie in grado di individuare e affrontare i rischi ambientali in modo più efficace, attraverso una condivisione massima delle informazioni disponibili.”

Questo protocollo rappresenta dunque una svolta significativa per il monitoraggio e la gestione dei rifiuti nella Campania. Con strumenti tecnologici avanzati e una rete di collaborazioni più fitta, le autorità sperano di migliorare la legalità e la sicurezza ambientale nella regione, contribuendo a un futuro più sostenibile.

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