Italia leader in riciclo plastica: il tasso di circolarità è il più alto in Europa.
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia continua a fare progressi significativi nel riciclo degli imballaggi in plastica. “Nel 2022 abbiamo avviato al riciclo circa 1 milione di tonnellate di imballaggi in plastica, raggiungendo così il 49,6% del materiale immesso al consumo. Siamo quindi molto vicini all’ambizioso obiettivo del 50% stabilito dall’Europa”, ha dichiarato Andrea Campelli, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Corepla, in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Risultati dell’Italia nel riciclo degli imballaggi
Secondo Campelli, l’Italia è uno dei Paesi più virtuosi in Europa per il riciclo degli imballaggi. Complessivamente, il Paese ricicla oltre il 75% degli imballaggi immessi al consumo, con un tasso per le plastiche che si avvicina al 50%. “Gli obiettivi sono sempre più ambiziosi e orientati verso un’economia circolare, in cui l’Italia detiene il tasso di circolarità più elevato d’Europa”, ha aggiunto il direttore, sottolineando l’importanza della responsabilità condivisa tra produttori, consorzi e cittadini.
Campelli ha evidenziato come il sistema richieda una “responsabilità estesa del produttore” per garantire che i materiali siano avviati al riciclo. I consorzi svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle operazioni, affiancati dalle istituzioni locali che si occupano della raccolta differenziata. “Il nostro comportamento come cittadini è cruciale nel fare la differenziata e nel riciclare correttamente. Questa pratica non solo riduce l’impatto ambientale, ma crea anche reddito e posti di lavoro, generando opportunità economiche”, ha affermato.
Provvedimenti europei a sostegno dell’economia circolare
Campelli ha poi discusso i principali provvedimenti europei, tra cui la direttiva Single Use Plastic, che prevede la riduzione progressiva degli imballaggi monouso, e il regolamento PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), che entrerà in vigore ad agosto di quest’anno. “Questo regolamento ha come obiettivo la riduzione degli imballaggi, ritenuti eccessivi in termini di rifiuti prodotti”, ha specificato. In particolare, ha osservato come la plastica monouso sia frequentemente scelta dalle aziende a causa delle sue caratteristiche tecniche e dei costi contenuti, oltre alla sua capacità di preservare gli alimenti. Tuttavia, ha avvertito che l’approccio politico contro la plastica può limitare le opportunità per il settore.
“Il problema non risiede nella plastica di per sé, ma nella gestione scorretta del suo fine vita. Ci aspettiamo un impatto significativo sulle imprese, che dovranno esplorare materiali alternativi e metodi di produzione innovativi”, ha spiegato Campelli. Il regolamento richiede che tutti gli imballaggi siano riciclabili entro il 2040, il che rappresenta una sfida considerevole per l’intera filiera della plastica. Corepla sta già attuando misure per prepararsi a tali cambiamenti, ma ha avvertito della necessità di chiarire le normative per consentire alle imprese di pianificare investimenti futuri senza incertezze.
È essenziale che il settore privato e quello pubblico collaborino per realizzare gli obiettivi di sostenibilità, specialmente in un momento in cui i costi energetici sono in aumento. Campelli ha concluso sottolineando che “il sistema Italia ha reagito positivamente a queste sfide, operando come filiera unita e dimostrando i risultati dell’economia circolare italiana. Il nostro Paese è un esempio virtuoso a livello europeo, e continuerà a lavorare per raggiungere risultati sempre più ambiziosi.”
Le informazioni e le statistiche sono state fornite da Corepla, che è l’organizzazione per la gestione e il recupero degli imballaggi in plastica in Italia. Per ulteriori dettagli, visitare il sito ufficiale di Corepla.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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