Trapani lancia un modello innovativo per la transizione ecologica e la crescita sostenibile.

Trapani lancia un modello innovativo per la transizione ecologica e la crescita sostenibile.

Trapani lancia un modello innovativo per la transizione ecologica e la crescita sostenibile.

Taglio sul Convegno di Trapani: Rinnovabili e Sostenibilità

TRAPANI (ITALPRESS) – La sicurezza energetica e il rispetto per l’ambiente possono e devono coesistere. Questo è il messaggio chiave emerso durante il convegno “Sicilia tra minaccia climatica e opportunità. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa”, tenutosi a Trapani grazie alla collaborazione di istituzioni, terzo settore e imprese.

Attraverso un’alleanza strategica basata su dialogo e evidenze scientifiche, le comunità locali sono chiamate a essere parte attiva nei processi decisionali. È fondamentale coinvolgere i cittadini in proposte condivise che possano accelerare la triplice transizione: energetica, ecologica e digitale. Solo così sarà possibile co-progettare un modello di sviluppo sostenibile con impatti positivi e tangibili per l’economia locale.

Il convegno, sostenuto da Fondazione UniVerde e vari enti di ricerca, ha offerto un’importante piattaforma di discussione sui rischi del cambiamento climatico e sulle potenzialità di una transizione energetica basata sulle fonti rinnovabili. Focus particolare è stato dato alla necessità di un approccio basato sulla scienza, per orientare decisioni strategiche che possano fare la differenza per il territorio.


L’Importanza della Collaborazione Locale

Salvatore Quinci, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, ha aperto il convegno sottolineando che le dinamiche del sistema energetico sono state stravolte dai conflitti e dai cambiamenti climatici. “La decarbonizzazione è un’emergenza che deve essere affrontata con decisione”, ha affermato. Quinci ha delineato il potenziale della Sicilia come hub energetico nel Mediterraneo, invitando a un dialogo aperto su fonti rinnovabili, nucleare e altre forme di energia. È essenziale un confronto che miri a risolvere le incertezze, sempre con un approccio scientifico e tecnico.

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, ha aggiunto che le rinnovabili devono essere progettate in collaborazione con le comunità locali. “La Sicilia potrebbe diventare leader nella transizione energetica, grazie a un approccio eco-digitale che favorisca l’implementazione di soluzioni rispettose dell’ambiente e delle risorse naturali”, ha affermato. L’agrivoltaico è stato citato come una soluzione innovativa per generare energia senza sacrificare il suolo agricolo, beneficiando nel contempo le coltivazioni sottostanti di un microclima favorevole.

Durante l’incontro, Francesco Colianni, Assessore dell’Energia per la Regione Siciliana, ha presentato un disegno di legge per governare la transizione energetica regionale. Specificando i numeri e i progetti in corso, ha evidenziato come la Sicilia sia destinata a diventare un punto di riferimento per l’energia rinnovabile in Italia.


La necessità di approcci condivisi e scientifici ha trovato eco anche nei messaggi di altri relatori. La ricerca scientifica è vista come un elemento fondamentale per orientare scelte strategiche che coniughino sostenibilità e sviluppo economico. Gian Marco Luna, Direttore del CNR-IRBIM, ha enfatizzato come la gestione sostenibile delle risorse marine sia imprescindibile per la blue economy e per far fronte ai cambiamenti climatici.

L’attenzione alla biodiversità e alle peculiarità locali è stata ribadita da Valeria Palummo della Stazione Zoologica Anton Dohrn. I suoi studi hanno fornito dati essenziali per valutare gli impatti ambientali delle tecnologie, creando un ponte tra ricerca e applicazione pratica nel settore energetico.

Jose Marano, membro dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha sostenuto che la transizione verso le energie rinnovabili deve essere considerata non solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità di sviluppo. “Le politiche devono obbligatoriamente favorire iniziative concrete per creare valore sociale ed economico”, ha affermato.

Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia, ha concluso con l’invito a non trascurare l’implementazione dell’eolico off-shore, che rappresenta un pilastro per il mix energetico nazionale. “Solo attraverso scelte informate e concertate possiamo trasformare la minaccia climatica in un’opportunità di sviluppo sostenibile”, ha dichiarato.

Il convegno, moderato da Antonio Giordano, ha tracciato un percorso chiaro per un futuro più green e sostenibile, confidando nella sinergia fra innovazione, partecipazione comunitaria e ricerca scientifica. L’obiettivo è rendere la Sicilia un modello di eccellenza nel panorama energetico e ambientale.


La transizione energetica della Sicilia non è solo una questione locale, ma un tema di respiro nazionale che può influenzare l’intero Mediterraneo. Le esperienze condivise e le collaborazioni tra vari attori possono produrre risultati tangibili per le economie, garantendo al contempo la salvaguardia dell’ambiente.

Fonti ufficiali: Fondazione UniVerde, CNR e Libero Consorzio Comunale di Trapani.

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