Qual è la nazione più green d’Europa e quali buone pratiche la distinguono

Qual è la nazione più green d’Europa e quali buone pratiche la distinguono

Le nazioni più green d’Europa non sono tali per caso: dietro i loro successi ci sono politiche ambientali strutturate, investimenti in tecnologie pulite e cittadini attivi. Ecco alcune delle buone pratiche che più spesso emergono nei paesi più sostenibili:

1. Transizione energetica verso le rinnovabili

L’adozione su larga scala di fonti rinnovabili come idroelettrico, solare, eolico e geotermico è il pilastro della sostenibilità. Paesi come Norvegia, Islanda e Svezia ne sono un esempio: investono in energia pulita non solo per la produzione interna ma anche per esportare tecnologie e know‑how.

2. Trasporti sostenibili

Aumentare l’uso di trasporto pubblico, piste ciclabili e infrastrutture per veicoli elettrici riduce drasticamente le emissioni. Austria, ad esempio, si distingue per la quota di passeggeri che utilizzano mezzi pubblici, diminuendo così la dipendenza dalle auto private.

3. Riciclo e gestione dei rifiuti

Paesi come Svezia e Germania hanno sistemi di raccolta differenziata avanzati e programmi di economia circolare, che trasformano i rifiuti in risorse e riducono l’uso di discariche.

4. Protezione delle risorse naturali

La tutela di foreste, aree protette e biodiversità è un elemento fondamentale. In Svezia, quasi il 70 % del territorio è boscoso, contribuendo alla cattura naturale di CO₂ e alla conservazione di habitat.

5. Normative climatiche ambiziose

L’introduzione di leggi che fissano obiettivi chiari di decarbonizzazione — come nei casi di Finlandia e Islanda — è cruciale per guidare investimenti pubblici e privati verso soluzioni sostenibili.

Perché questi modelli contano


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