Rifugi insoliti: le tane dei roditori proteggono il più piccolo gatto selvatico dell’Africa.

Rifugi insoliti: le tane dei roditori proteggono il più piccolo gatto selvatico dell’Africa.

Un delicato equilibrio ecologico

La sopravvivenza in questo rigido paesaggio semiarido non dipende solo sulla stealth e abilità di caccia, ma anche su queste complessità nascoste. I springhare, leggermente più grandi delle gatte, non sono un alimento per le gattine a zampe nere. Tuttavia, scavando frequentemente e abbandonando i loro cunicoli, questi roditori creano una rete di rifugi sotterranei che possono anche aiutare a modulare le temperature estreme.

La ricerca, guidata da Harold Brindley, presso l’Institute for Communities and Wildlife in Africa all’Università di Cape Town, ha monitorato cinque femmine dotate di collari radio e ha analizzato oltre 50 tane nel sud della Namibia utilizzando tecnologia lidar. È emerso che ogni gatta ha utilizzato in media 12 rifugi diversi nel periodo di studio di 138 giorni, soggiornando in ogni tana per una media di due giorni consecutivi. Le madri con i gattini seguono un ritmo diverso: prima che i piccoli raggiungano circa sei settimane di età, le femmine tendono a rimanere nella stessa tana per circa sei giorni.

Quando i gattini iniziano a esplorare il mondo notturno, le madri cambiano i rifugi con maggiore frequenza. Questo approccio, dice Brindley, serve a garantire sicurezza e praticità, poiché le madri scelgono la tana più vicina all’alba piuttosto che tornare in lunghe distanze. Il rischio di predazione è massimo quando i piccoli iniziano a esplorare, rendendo questo comportamento una mossa strategica per ridurre l’esposizione a potenziali predatori.


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