Scopri la cultura della Corea del Sud tra le luci al neon di Seoul.
Una Serata a Gangnam
Dopo aver esplorato la vivace scena di Seoul, mi dirigo a Gangnam per incontrare un amico in un bar. La metropolitana, una delle più lunghe e affollate del mondo, è sorprendentemente tranquilla. Nessuno alza la voce né ascolta musica ad alto volume, creando un’atmosfera serena. Il primo bar che visitiamo è l’Alice Cheongdam, un lounge in stile speakeasy con un tema ispirato a Lewis Carroll. Qui, mi godo un cocktail straordinario a base di fiori di sambuco, vodka e aloe vera. Proseguiamo poi verso il Zest, un bar rinomato per i suoi cocktail sostenibili e indimenticabili.
In Corea, è comune intraprendere un tour del bere conosciuto come “cars,” dove si passa ogni volta a un bar diverso: “il-cha, i-cha, sam-cha,” ovvero “primo, secondo, terzo car.” Questa tradizione aggiunge un elemento di festa e scoperta a ogni serata. La serata termina, come spesso accade, in uno dei tanti jjimjilbang, i tradizionali bagni coreani. Scegliamo il Prima Spa, situato nelle vicinanze, noto per il suo ambiente rilassante. Crescendo in una zona a forte presenza coreana a Los Angeles, i jjimjilbang non mi sono nuovi, ma questo ha un’atmosfera particolarmente edenica. Penso a quello che mi ha detto Lee: “L’arte e la cultura coreana non sono effimere, non sono solo un fuoco di paglia.” La verità è che molte persone sono ora esposte a una cultura che prospera e si evolve da tempo.
