Scuola in crisi: le promesse svanite e il vuoto nel portafoglio di una maestra.
Il Silenzio dell’Estate Scolastica
È arrivato luglio e le aule delle scuole primarie sono deserte. Le sedie, impilate sui banchi, raccontano di un anno scolastico che si chiude. I disegni colorati, una volta appesi alle pareti, sono stati tolti, mentre il silenzio ha preso il posto del vivace frastuono di tabelline e correzioni. Per noi educatori, però, il vero “caos” di quest’anno è avvenuto online, tra i canali di NoiPa e i comunicati sindacali.
L’argomento caldo dell’estate, che ci accompagna in queste settimane, è il mistero legato agli arretrati e agli aumenti previsti dal CCNL 2025/2027.
Chi ha raggiunto la fatidica soglia dei quindici anni di servizio, aperto il cedolino di luglio, aspettava con trepidazione il riconoscimento della firma definitiva del nuovo contratto, avvenuta il 1° luglio. Ma cosa si è scoperto? Una pagina bianca. Gli incrementi salariali e le cifre relative agli arretrati del 2025 e del primo semestre 2026 sono stati rinviati, probabilmente, a agosto. Le autorità ci rassicurano: “Tutto pronto prima del 1° settembre, parola di NoiPa!”. Quasi ci si deve sentire fortunati per questa “celerità farraginosa”, come l’ha definita Gianna Fracassi della Flc Cgil.
