Sfera Ebbasta in esclusiva con 10 ragazze allo stadio: “Sono qui solo per lavoro”
Polemiche social e reazioni dell’opinione pubblica
L’immagine di Sfera Ebbasta circondato da dieci donne vestite di nero ha acceso in poche ore una vera e propria controversia sui social. Quella che doveva essere un’azione di marketing è stata percepita da molti utenti come una scena volgare e carica di connotazioni machiste, giudicata fuori luogo soprattutto in un contesto pubblico come uno stadio di calcio.
Per molti commentatori online, la strategia comunicativa scelta ha rafforzato uno stereotipo radicato, dove la donna viene utilizzata semplicemente come elemento decorativo, una cornice per esaltare la figura maschile dell’artista e il prodotto musicale da lanciare. “Sembra l’ennesima rappresentazione di un immaginario in cui le donne sono solo un ornamento,” ha scritto su Twitter Laura Boldrini, ex presidente della Camera, aggiungendo che “in un momento in cui discutiamo di parità e rispetto, queste immagini risultano obsolete e dannose.”
Altri utenti hanno sottolineato come la scelta del dress code nero, uniforme e rigorosa, abbia contribuito a creare un contrasto ancora più marcato tra l’artista e le ragazze, alimentando la percezione di uno squilibrio di potere. Alcuni influencer del mondo femminista hanno rilanciato la questione, chiedendo una riflessione più ampia sul ruolo della donna nelle strategie di marketing della musica mainstream.
