Sintomi e segni dell’angina: come riconoscere e cosa si prova davvero
Parte integrante dell’anamnesi è la valutazione dei fattori di rischio per le malattie cardiache. Tra questi rientrano l’ipertensione, il colesterolo alto, il diabete, la familiarità per malattie cardiache e il fumo. Anche eventuali precedenti di ictus (accidente cerebrovascolare o CVA) o malattia arteriosa periferica (PAD) sono importanti, poiché l’aterosclerosi, ovvero l’indurimento delle arterie, è alla base sia delle malattie cardiache sia di queste patologie.
È essenziale considerare anche altre condizioni che possono provocare dolore toracico, dolori addominali, difficoltà respiratorie, sudorazione e nausea o vomito. Il medico potrebbe indagare per escludere cause alternative come embolia polmonare, polmonite, aneurisma aortico, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), ulcera peptica o malattie della colecisti. Ogni sintomo va analizzato accuratamente per escludere queste patologie che possono mimare o confondere la diagnosi di angina.
