Sintomi pericolosi della fibrillazione atriale: segnali di allarme da non ignorare
La fibrillazione atriale (FA) è un’aritmia cardiaca caratterizzata da un ritmo irregolare e spesso rapido del battito cardiaco, causato da un’attività elettrica caotica negli atri del cuore.
Per comprendere come si sviluppa la fibrillazione atriale, è importante conoscere il normale ritmo cardiaco. In un cuore sano, il ritmo è regolato dal nodo senoatriale (SA), il pacemaker naturale del cuore. L’impulso elettrico si propaga attraverso gli atri, che si contraggono uniformemente spingendo il sangue nei ventricoli, da cui viene poi pompato in tutto il corpo.
In caso di FA, l’attività elettrica negli atri diventa irregolare e disorganizzata, impedendo una contrazione efficace e coordinata. Questo provoca contrazioni ventricolari irregolari e a frequenze elevate, tipicamente da 100 a 200 battiti al minuto, causando un battito cardiaco instabile e sintomi variabili.
Chi è a rischio di fibrillazione atriale?
La fibrillazione atriale può colpire diverse persone, ma alcuni fattori aumentano significativamente il rischio, tra cui:
- Ipertensione arteriosa
- Malattie cardiache, come cardiopatia ischemica o insufficienza cardiaca
- Età avanzata
- Diabete mellito
- Storia familiare di aritmie
- Problemi alla tiroide, in particolare ipertiroidismo
- Consumo eccessivo di alcol o uso di stimolanti
- Obesità e apnea del sonno
