Sintomi, trattamenti e prognosi del cancro alla tiroide: cosa sapere per una diagnosi tempestiva
Se la FNAB non fornisce indicazioni chiare, si può considerare un test con iodio radioattivo. In questo caso, il paziente ingerisce una piccola quantità di iodio radioattivo, che viene assorbito dalla ghiandola tiroidea. Successivamente, una scansione della tiroide determina quanto iodio è stato assorbito. I noduli che assorbono una grande quantità di iodio vengono definiti “caldi” e raramente sono maligni. Al contrario, i noduli che assorbono poca o nessuna iodio sono detti “freddi”; sebbene la maggior parte di questi siano benigni, circa il 5% può risultare maligno.
È importante notare che mentre le scansioni tiroidee forniscono utili informazioni, la biopsia con ago sottile è considerata un esame più efficiente. Tuttavia, nei pazienti ipertiroidei con bassi livelli di TSH, il test con iodio radioattivo può rivelarsi utile per valutare la necessità di ulteriori indagini.
Per completare il quadro diagnostico, possono essere richiesti analisi del sangue per valutare la funzione tiroidea. La misurazione del TSH, ormone stimolante la tiroide prodotto dall’ipofisi, è utile per determinare se il paziente è ipertiroideo o ipotiroidiano.
Un aumento dei livelli di calcitonina può indicare la presenza di un cancro midollare della tiroide (MTC), ma poiché questa forma di cancro è rara, non è raccomandato l’uso del test come screening.
