Sisma 2016, Castelli annuncia accelerazione nella ricostruzione: “È tempo di un cambio di passo”.

Sisma 2016, Castelli annuncia accelerazione nella ricostruzione: “È tempo di un cambio di passo”.

Sisma 2016, Castelli annuncia accelerazione nella ricostruzione: “È tempo di un cambio di passo”.

Il Cantiere Europeo più Grande: Ricostruzione e Sviluppo Sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Il più grande cantiere d’Europa sta accelerando il proprio progresso, trasformandosi in un modello di sviluppo integrato per le aree interne del Paese. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale “Ricostruire è prevenire: il laboratorio sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale”, presentato oggi nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dal commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

Una Vista Complessiva sulla Ricostruzione

Il rapporto illustra la vastissima area colpita dal sisma di dieci anni fa, coinvolgendo 138 Comuni tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, per un totale di circa 540 mila residenti. È in corso un’azione coordinata che integra la ricostruzione pubblica e privata con investimenti produttivi, infrastrutture, innovazione tecnologica, ricerca e politiche del lavoro. Al 31 maggio 2026, le richieste di contributo per la ricostruzione privata hanno raggiunto 36.149, con un valore complessivo di 17,82 miliardi. I contributi concessi ammontano a 12,59 miliardi, mentre le liquidazioni da parte della Cassa Depositi e Prestiti superano gli 8 miliardi, con il 69% di esse già erogato dal 2023 ad oggi.

Nel solo ultimo anno, quasi 2 miliardi sono stati liquidati per lavori di ricostruzione. I cantieri autorizzati sono attualmente 23.361, con 14.968 già conclusi, rappresentando oltre il 64% degli interventi avviati. Nel corso del 2026, è prevista un’ordinanza speciale da 1,3 miliardi, la quale consentirà il superamento definitivo del Superbonus, garantendo la messa in sicurezza di circa 5 mila cantieri. Anche l’emergenza abitativa continua a ridursi: i nuclei ancora assistiti sono scesi a 8.759, segnando una diminuzione del quasi 40% rispetto al 2022.


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