Southeast Asia 2025: inondazioni mortali, espansione dei combustibili fossili e rinascita dell’industria mineraria.
Le estrazioni minerarie nei settori rari hanno proliferato in Myanmar, causando gravi danni agli ecosistemi locali e inondazioni tossiche nei fiumi. Le attività minerarie hanno devastato le foreste, mentre il governo ha faticato a imporre normative. Diversi studi, tra cui quello del Global Forest Watch, hanno evidenziato che quasi 1 milione di ettari di copertura arborea sono stati persi nei paesi del Mekong.
Nonostante gli sforzi, la crisi globale ha avuto un’importanza negativa sulla conservazione della fauna selvatica in Sud-est asiatico, con specie in pericolo critico, come l’orangotango tapanuli (Pongo tapanuliensis), gravemente minacciate da eventi climatici estremi. Le inondazioni e le frane hanno comportato un grave impatto sulla popolazione di queste specie, con oltre 35 esemplari che potrebbero essere scomparsi a causa di questi eventi.
