Studi rivelano: l’esplorazione offshore di fossili mina la leadership climatica del Brasile.
Contraddizioni nelle politiche ambientali del Brasile
Durante il COP30, tenutosi a Belém, capitale di Pará, il rapporto di SkyTruth ha portato all’attenzione le criticità dell’agenda climatica del Brasile. Sebbene il paese si presenti come un potenziale leader nella soluzione delle problematiche ambientali globali, le sue pratiche continuano a sollevare dubbi. La relazione mette in evidenza le contraddizioni nella retorica climatica del governo brasiliano, che ha promesso di diventare un “campione di transizione energetica”.
Dal 2014 al 2024, la produzione di petrolio in Brasile è aumentata di oltre il 49%, mentre la produzione di gas naturale è cresciuta di oltre il 78%. Questi dati indicano un’evidente direzione opposta nella ricerca di fonti energetiche meno inquinanti. Secondo SkyTruth, per rispettare l’Accordo di Parigi, sarebbe necessaria una riduzione dell’80% della produzione di petrolio e gas rispetto ai livelli del 2022.
