Taglio di 2.174 collaboratori scolastici: Siciliani in protesta per meno sicurezza e assistenza.
Il Calo delle Nascite e i Tagli al Personale Scolastico
Il recente calo delle nascite in Italia ha delle ripercussioni significative sui settori educativi, influenzando non solo il numero di studenti, ma anche gli organici del personale scolastico. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, sono previsti tagli strutturali che interesseranno 2.174 posti di collaboratore scolastico a livello nazionale, con particolar enfasi sul secondo ciclo d’istruzione, includendo licei, istituti tecnici e professionali. Questa misura è stata stabilita dal D.M. 211 del 3 novembre 2025, in attuazione della Legge di Bilancio 2026.
Le conseguenze di queste riduzioni si faranno sentire in modo particolare nelle scuole della Sicilia. Fabio Cirino, segretario generale della Flc-Cgil Palermo, ha espresso preoccupazione, definendo questa scelta come “una decisione miope” che ignora la realtà operativa delle scuole e il ruolo cruciale del personale Ata. La riduzione dei membri del personale scolastico potrebbe compromettere l’efficienza e i servizi offerti agli studenti.
Cirino evidenzia che “ridurre i collaboratori scolastici significa minare il funzionamento quotidiano delle istituzioni educative, aumentando i carichi di lavoro e mettendo a rischio la vigilanza, la sicurezza, la pulizia e l’assistenza agli alunni”. Un chiaro segnale di come i tagli non tocchino solo i numeri, ma abbiano un impatto diretto sulla qualità dell’istruzione.
