USA sequestra domini botnet cinese che ha attaccato NASA, Ministero della Giustizia e Senato.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

USA sequestra domini botnet cinese che ha attaccato NASA, Ministero della Giustizia e Senato.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente annunciato il sequestro di una serie di domini utilizzati da un vasto botnet sostenuto dalla Cina per coordinare e lanciare attacchi informatici contro obiettivi americani. Secondo quanto riportato, il botnet era stato utilizzato dal governo cinese per infiltrarsi nei computer di varie istituzioni negli Stati Uniti, compresi sistemi ospedalieri, appaltatori della difesa e diversi dipartimenti governativi federali.

I pubblici ministeri hanno rivelato che il gruppo sponsorizzato dallo stato cinese, noto come QTFY, era gestito da un’azienda cinese chiamata Nanjing Xinjiuwei Network Tech, che ha creato e gestito il botnet composto da migliaia di dispositivi connessi a Internet compromessi. Il botnet aveva lo scopo di fungere da reti di offuscamento, che nascondevano il traffico malevolo degli hacker per rendere più difficile rilevare le loro attività.

Secondo il Dipartimento di Giustizia, QTFY offre servizi di hacking informatico ai propri clienti, che includono hacker governativi cinesi che lavorano per il Ministero della Sicurezza di Stato, consentendo loro di utilizzare il botnet.

Gli attacchi risalgono al 2018 e hanno coinvolto istituzioni come la NASA, la Federal Reserve e i Dipartimenti dell’Energia, della Giustizia e della Salute e dei Servizi Umani. Anche il Senato degli Stati Uniti è stato compromesso fino al 2026, secondo la richiesta del governo di emettere un’ordinanza del tribunale per sequestrare i domini del botnet presentata all’inizio di questa settimana.

Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che i sequestri dei domini hanno reso il botnet e i suoi server di comando e controllo “inoperabili”, poiché i domini erano codificati nel codice del botnet e risultavano essenziali per la comunicazione e le operazioni cruciali del botnet.

La rete gigante Lumen ha osservato che i hacker stavano profilando e prendendo di mira agenzie governative, settori della difesa e aerospaziale e altri settori da almeno un anno, condividendo informazioni sulle minacce con l’FBI.

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I recenti sviluppi mostrano come le attività di hacking sponsorizzate dallo stato cinese continuino a rappresentare una minaccia per la sicurezza informatica degli Stati Uniti e delle organizzazioni sensibili. Le azioni intraprese dal Dipartimento di Giustizia per contrastare questo botnet sono un segno del costante impegno nel proteggere le reti digitali del paese contro tali intrusioni dannose.

È fondamentale che le istituzioni governative e le aziende private mantengano elevate misure di sicurezza informatica per proteggere i propri dati e impedire l’accesso non autorizzato da parte di attori malintenzionati. La collaborazione con le autorità competenti e la condivisione di informazioni sulle minacce possono aiutare a prevenire futuri attacchi informatici e garantire la sicurezza delle reti digitali.

Le azioni intraprese contro il botnet sponsorizzato dallo stato cinese dimostrano l’importanza della vigilanza costante e della prontezza nell’affrontare le minacce informatiche in evoluzione. La comunità internazionale deve lavorare insieme per contrastare le attività dannose condotte da gruppi di hacker statali e proteggere l’integrità e la riservatezza dei dati sensibili.

Fonti ufficiali: Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Lumen.tech.

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