Ustica: Bologna onora le vittime, Bonfietti chiede di non archiviare la verità.
Ricordo della Strage di Ustica a Bologna
BOLOGNA (ITALPRESS) – Questa settimana Bologna ha commemorato la strage di Ustica, un evento tragico avvenuto il 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone a bordo del DC9 dell’Itavia, abbattuto durante il tragitto tra Bologna e Palermo. Nel giorno dedicato alla memoria, i familiari delle vittime sono stati accolti dal sindaco Matteo Lepore, in un rito collettivo che si ripete ogni anno, caratterizzato da una parola chiave: “verità”.
La Memoria come Strumento di Giustizia
Durante il suo intervento, il sindaco Lepore ha sottolineato l’importanza della memoria, affermando: “Bologna ha imparato che la memoria è una forma di tutela. In questi 46 anni avete impedito al Paese di girarsi dall’altra parte e avete ricordato a tutti noi che la verità è un diritto. A voi Bologna deve una promessa: restare sempre dalla stessa parte finché non sarà restituita una verità integrale e internazionale.”
Il sindaco ha ribadito che il 27 giugno rappresenta non solo un ricordo del passato, ma anche un monito per il presente. “Oggi per quella verità internazionale esiste una nuova opportunità di dialogo,” ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità di proseguire nella ricerca della verità e della giustizia. Ha citato l’impegno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, menzionando la volontà di cercare la collaborazione di Paesi amici per affrontare questo capitolo doloroso della storia italiana.
Lepore ha anche annunciato la creazione di un parco e polo della memoria, un’iniziativa che si propone di lavorare sulla memoria delle stragi, non solo per Bologna, ma per tutta Italia. “La storia deve essere trasmessa come un testimone. La parola chiave di quest’anno è verità, quella che continuiamo a cercare,” ha concluso.
