Israele: Knesset approva sovranità in Cisgiordania, non garantita restituzione corpi ostaggi.

Israele: Knesset approva sovranità in Cisgiordania, non garantita restituzione corpi ostaggi.

Israele: Knesset approva sovranità in Cisgiordania, non garantita restituzione corpi ostaggi.

Approvata la Proposta di Legge sulla Sovranità in Giudea e Samaria

TEL AVIV (ITALPRESS) – Il Parlamento israeliano, noto come Knesset, ha approvato la legge “Applicazione della sovranità israeliana in Giudea e Samaria, 2025” con un margine minimo: 25 voti favorevoli contro 24 contrari. La proposta, presentata dal deputato Avi Maoz, mira a estendere la sovranità, il sistema giudiziario e l’amministrazione israeliana su tutti gli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Il disegno di legge verrà ora analizzato dalla Commissione Esteri e Difesa prima di tornare in aula per ulteriori votazioni.

La Dichiarazione di Avi Maoz

Maoz ha respinto un invito del Premier Benjamin Netanyahu a posticipare la discussione, affermando che “è giunto il momento di correggere un errore storico”. La legge ha suscitato immediatamente reazioni internazionali critiche, poiché la maggior parte delle organizzazioni e governi stranieri considera gli insediamenti israeliani come una violazione del diritto internazionale e della Quarta Convenzione di Ginevra. Al contrario, Israele afferma che la Cisgiordania non è “territorio occupato” in senso giuridico.

Nel luglio 2023, la Knesset aveva già approvato una risoluzione che sostiene l’“applicazione della sovranità israeliana alla Giudea, alla Samaria e alla Valle del Giordano”, pur senza conseguenze operative. I territori conquistati durante la Guerra dei sei giorni, ad eccezione di Gerusalemme Est, sono considerati “occupazione belligerante temporanea” e sono sotto il comando del Comando centrale delle Forze di difesa israeliane (IDF).

Suddivisione dei Territori

Secondo gli Accordi di Oslo del 1993, la Cisgiordania è suddivisa in tre aree:

  • Area A: città e paesi palestinesi sotto pieno controllo dell’Autorità Nazionale Palestinese.
  • Area B: sotto controllo di sicurezza israeliano, ma con gestione civile palestinese.
  • Area C: sotto controllo totale israeliano, dove risiedono circa 500.000 coloni israeliani.

Israele ritiene che la maggior parte dei suoi insediamenti sia legale secondo il diritto interno, mentre molte organizzazioni internazionali (inclusi le Nazioni Unite) li considerano una violazione dell’Articolo 49 della Quarta Convenzione di Ginevra, che vieta il trasferimento di civili nei territori occupati.

Incontro con il Vicepresidente Statunitense J.D. Vance

Il voto sulla legge coincide con la visita in Israele del vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, che ha avuto un incontro con Netanyahu. Il premier ha sottolineato che, per quanto riguarda la sicurezza di Israele, “facciamo ciò che dobbiamo fare”. Vance ha rassicurato le famiglie degli ostaggi, dichiarando che gli Stati Uniti faranno il possibile per riportare i corpi dalla Striscia di Gaza.

Vance ha precisato di non poter garantire la restituzione di tutti gli ostaggi, visto che Hamas detiene ancora i corpi di 13 persone. Allo stesso tempo, durante gli scontri a Gaza, il gruppo terroristico Hamas avrebbe perso circa 20.000 miliziani, mantenendone tra 10.000 e 20.000 attivi.

Situazione degli Ostaggi e della Sicurezza

L’IDF ha riferito che fino al 90% dei razzi di Hamas è stato distrutto. Grazie a operazioni militari israeliane, i canali di contrabbando e gli impianti di produzione di armi sono stati compromessi. Tuttavia, il vicecommissario per la Sicurezza Nazionale, Tzachi Hanegbi, è stato licenziato a causa di disaccordi sulle politiche adottate durante la guerra a Gaza.

Il nuovo responsabile, Gil Reich, è stato incaricato di continuare l’attività del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Netanyahu ha esortato a mantenere alta la guardia sulle minacce provenienti da Gaza, sottolineando la necessità di riportare a casa tutti gli ostaggi.

Critiche Internazionali e Risposte di Israele

Frattanto, la proposta di legge ha registrato reazioni contrarie anche da parte di vari paesi e organizzazioni. Molti governi e analisti internazionali sostengono che la decisione di estendere la sovranità israeliana in Cisgiordania aggraverà il conflitto israelo-palestinese. Al contrario, Israele continua a sostenere che la sua presenza in questi territori non costituisce un’occupazione ai sensi delle leggi internazionali.

La situazione rimane complessa, e le dinamiche continuano a essere influenzate da fattori interni ed esterni. Le valutazioni sull’impatto di questa legge sull’occupazione e sulla pace in Medio Oriente sono ancora oggetto di dibattito.

Per ulteriori e dettagliate informazioni sull’argomento, consulta le fonti ufficiali:

(ITALPRESS)

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