Durata di vita e aspettative con un pacemaker biventricolare
Durata di vita e aspettative con un pacemaker biventricolare

Il pacemaker biventricolare è un dispositivo elettronico alimentato a batteria progettato per trattare il ritardo nella contrazione delle camere inferiori del cuore, i ventricoli. Studi scientifici dimostrano che i pazienti con questo tipo di pacemaker possono beneficiare di un significativo aumento della sopravvivenza, che può variare da 8,5 a 20 anni, a seconda dell’età, dello stato di salute generale e dello stile di vita. Un dato interessante è che il miglioramento della sopravvivenza risulta essere maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Seguendo alcune semplici precauzioni e rispettando il calendario delle visite di controllo, il pacemaker non compromette la qualità della vita del paziente.

Cos’è la frazione di eiezione e perché è importante

La frazione di eiezione è una misura che indica la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro pompa fuori dal cuore ad ogni battito. Un valore normale si aggira tra il 50% e il 70%. Nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca la frazione di eiezione risulta ridotta, compromettendo l’apporto di sangue a tutto l’organismo e causandone i sintomi tipici: respiro corto, tosse secca, gonfiore alle caviglie e alle gambe, aumento di peso, minzione frequente, affaticamento e battito cardiaco rapido o irregolare.

Come funziona il pacemaker biventricolare


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